Riccardo Puglisi, romano ma bolognese d’adozione, eclettica figura di artista, musicista, webmaster, organizzatore teatrale e non so cos’altro ancora...Lavora stabilmente presso il Teatro Comunale di Bologna. Ha scritto con grande perizia e fantasia un brano per orchestra “Rapsodia Parafrastica su temi di Gaetano Donizetti”. L’apparente bizzarria del progetto rivela un potenziale talento che troverebbe facile successo almeno nell’ambito della musica per il cinema (si noti l’influenza credo inconsapevole di certi brani di E.W.Korngold). Orchestratore brillante, mi auguro che voglia ancora continuare a scrivere musica, nonostante tutto...Questa è una pagina che raccoglie le info sul suo lavoro.

home

                             Antonella Perugini, giovane fotografa milanese, è un talento per la foto di danza sicuramente, come appare evidente dai suoi scatti di 506, Luminare Minus e Lezione-M’encanta ed è cosa nota che la danza ha bisogno di “occhi” speciali, di uno sguardo che “comprenda” il movimento e il RITMO del corpo. Qui pubblico un suo misterioso autoritratto e alcune splendide foto del marzo 2007 dello spettacolo “La giornata libera di un fotografo” di GIBUS TEATRO.

          Luigi Giulio Colarullo, milanese ma newyorkese d’adozione, musicista e batterista, compositore in ambiti molto diversi, produttore e da qualche tempo fotografo. Questa è una pagina del suo sito web e qui potete ascoltare la sua nuova musica (“moving clouds”) che parte dall’ ambient ma è estremamente raffinata e melodica, venata di malinconia ma vitale, piena di ritmo e calore. Mi ha inviato qualche foto della sua recentissima mostra  a NewYork.

          Fabrizio De Rossi Re (questo il suo sito web) è un noto compositore romano la cui musica spazia in ambiti molto diversi e sfrutta linguaggi a volte molto distanti ma solo apparentemente in contrasto. La sua cifra di stile sta proprio nella grande libertà formale e nella abilità della traformazione emozionale dei materiali musicali da cui trae ispirazione. Il suo lavoro desta sempre curiosità e interesse proprio perchè in continuo fermento. Mi manda un brano, scritto sotto suggestione del tragico settembre newyorkese...la voce di un vecchio, il suo lamento nel vento, con uno struggente harmonium che l’accompagna.

(clicca sulle immagini per ingrandire)

(clicca sulle immagini per ingrandire)

& amici

Fabrizio De Rossi Re The Lost War”

          Renzo Cresti (questo il suo sito web) è uno dei più attivi musicologi italiani, dedito soprattutto al Novecento e alla musica contemporanea in particolare, con svariate pubblicazioni nel suo catalogo editoriale. Lo conobbi una decina d’anni fa in occasione di un incontro-concerto commemorativo ad un anno dalla scomparsa del mio maestro Niccolò Castiglioni, in Umbria per la Sagra Musicale (suo il bel libro “Linguaggio musicale di Niccolò Castiglioni” di Guido Miano Editore). Anche se non si è occupato della mia attività di compositore mi è sembrato sempre, tra i pochi critici e studiosi della musica d’oggi, appassionato e competente, una volta si sarebbe detto...militante.

Dal suo sito apprendo la prossima uscita del libro “L’estetica della bellezza” sul rapporto dei compositori del Novecento con la letteratura...tema affascinante e colmo di sorprese. Ricevo da Cresti e pubblico volentieri questo scritto al riguardo:


Il “linguaggio” della musica e l’e(ste)tica della bellezza


Il problema del linguaggio artistico è problematica annosa e assai dibattuta anche durante questi ultimi anni. Il linguaggio dell’arte è un vero e proprio linguaggio o l’arte comunica con modalità particolari? E la musica in che modo si relaziona alle altre arti? La musica non è una vera forma di linguaggio, non solo per la sua asemanticità ma anche per la sua fisiologia, per il suo modo di essere altro, costituzionalmente differente dal linguaggio verbale; la musica è una riduzione rispetto al linguaggio concreto e concettuale delle parole, ma proprio questa riduzione consente un’ulteriore apertura, la musica è quindi anche un’eccedenza, in quanto riesce a cogliere degli aspetti che il linguaggio comune non può nemmeno avvicinare. La musica è dunque un linguaggio sui generis. É meno rispetto alla cultura, alla filosofia, ma questo “meno” si rivela essere un di più, perché possiede un tempo/spazio rivelativo.

L’estetica può essere separata dall’etica? Si può ancora, in questo mondo di guerre e miserie, parlare di bellezza? La pace = pactum è un medio, un ponte che collega l’una cultura all’altra, un’arte all’altra, proponendo un ethos della solidarietà. Le esperienze culturali delle varie arti si dovrebbero connettere fra loro perché all’una manca la verità dell’altra, ma proprio in questa mancanza occorre riconoscere ciò che le accomuna.

L’arte è sempre stata il regno delle possibilità; abita al confine fra senso comune e gesto stra-ordinario. La bellezza (s)fugge a ogni tipo di localizzazione, è un alibi cioè è priva di luogo, è sempre in uno stato di apertura e mutevolezza, è una presenza/assenza o meglio un’assenza/essenza.

Com’è possibile abitare la creatività? A questi temi e a queste domande cerco di rispondere nel mio ultimo libro e, insieme a lui, in profondo dialogo, ben 64 importanti compositori italiani forniscono le loro testimonianze del vissuto di musicisti che hanno abbracciato le varie arti: musica e poesia, musica e pittura, musica e architettura, musica e teatro, musica e cinema s’intrecciano in un abbraccio e(ste)tico affascinante e interessantissimo. Impossibile citare tutti i 64 compositori, diciamo solo che fra i nomi “storici” compaiono Gaslini, Anzaghi, Baggiani, Bettinelli, Bosco, Cesa, Coral, Giani Luporini e altri, fra i musicisti della generazioni successive ci sono Abate, Ambrosini, Brizzi, Cisternino, Boncompagni, Cresta, Fanticini, Molino, Sani, Scannavini, Scogna, Solbiati, Talmelli… una carrellata entusiasmante di pensieri, umori, collegamenti, situazioni, ne nasce “un singolare e affascinante affresco corale”, come scrive Carmelo Mezzasalma nella Prefazione. Il volume contiene anche il saggio in inglese Music and cultural difference (English version by Chiara Calabrese) ed è impreziosito da un’originale copertina che riporta un commovente disegno di Niccolò Castiglioni, proveniente dal mio Archivio privato.


Renzo Cresti, I linguaggi delle arti e della musica – L’e(ste)tica della bellezza. Testimonianze di 64 compositori, Prefazione di C. Mezzasalma, Il Molo, Viareggio 2007, pp. 246, euro 13. www.edizioniilmolo.it

Riccardo Puglisi Rapsodia Parafrastica”

home